Se c’è una costante nella mia vita, è l’amore per l’arte. Il mio percorso personale prende il via da una grande passione per il Rinascimento e per i suoi artisti: in primis Sandro Botticelli e Filippino Lippi, ai quali ho dedicato le mie tesi di laurea e le mie ricerche, ma anche Leonardo da Vinci, Raffaello, Michelangelo… Potrei dire che il Rinascimento mi ha cambiato la vita in meglio. Dopo la laurea in Lingue, infatti, ho realizzato il sogno che portavo con me da sempre: laurearmi in Storia dell’arte. Oggi insegno storia dell’arte per agenzie formative, tengo conferenze su Botticelli e Dante per musei e università internazionali e sono la promotrice del progetto avviato presso il Comune di Firenze per dedicare a Sandro Botticelli una targa commemorativa.
Conoscere la realtà del Nuovo Rinascimento ha segnato una tappa importante nel mio cammino. Con immensa gioia mi sono ritrovata a condividere i valori fondanti di questo movimento trasversale ed eterogeneo: l’amore per la bellezza, l’arte (e l’artista) come veicolo terreno del trascendente, la sacralità dell’essere umano, la cultura come strumento di evoluzione, il dialogo tra le diverse discipline in nome di un nuovo umanesimo. Come co-curatrice di mostre d’arte contemporanea ispirate a Leonardo e Raffaello, ho potuto ascoltare e apprezzare una pluralità di voci artistiche diverse ma complementari, ciascuna con la propria storia da raccontare, con un’interiorità e una poetica personale da valorizzare.
Il senso del Nuovo Rinascimento è quello di riscoprire il Bello che da sempre dimora in noi e irradiarlo verso l’esterno, in un flusso costante e rigenerante. Il movimento culturale con sede a Milano racchiude una polifonia di anime diverse tra loro, ma pronte a far vibrare le loro note uniche e personali. In quest’ottica, la guida dei maestri del passato è essenziale per riscoprire la vera essenza dell’umanità contemporanea e proiettarla verso il futuro. I grandi artisti sono come stelle che a distanza di secoli non smettono di irradiare la propria luce su di noi, sperduti viandanti di un presente caotico e frammentario. Sulla scia del loro esempio splendente, siamo chiamati ad assolvere alla nostra vocazione dell’anima, la nostra Missione. Ciascuno di noi è uno scrigno che racchiude un potenziale infinito. Noi e solo noi siamo i detentori della chiave. L’arte, in questo processo, è un potente strumento per l’evoluzione e il risveglio della coscienza. E io credo che, finché esisteranno isole felici come il Nuovo Rinascimento, propulsore di un cambiamento attivo e pro-positivo, ci sarà ancora speranza nel genere umano. Sì, perché se c’è un’altra costante nella mia vita, è la certezza che nulla è impossibile.
– Angela Patrono