Artista visionaria, dallo stile autentico e personale, Natalia Jacquounain riunisce nelle sue creazioni una vasta molteplicità di riferimenti artistici e di esperienze esistenziali. A risplendere nelle sue opere, in particolare, sono irradiazioni di tre correnti fondamentali dell’arte novecentesca: cubismo, espressionismo e surrealismo. La lezione del cubismo emerge soprattutto nella risoluzione geometrica delle forme spaziali e di taluni dettagli compositivi; la tradizione espressionista si mostra invece nell’intensità delle figure umane rappresentate, di cui è il lato emotivo, più che la mimesi descrittiva, a essere oggetto di studio; il magistero surrealista, infine, accresce d’intensità l’impalpabile clima onirico che pervade le tele. Ma a parlare, nell’estetica della Jacquounain, è anche una voce più antica eppure, proprio per questo, attuale: quella del Rinascimento italiano, con la valorizzazione della figura umana, la simbiosi fra microcosmo e macrocosmo, l’attrazione per l’altro da sé che richiama un mistero tremendo e affascinante, il misticismo della Bellezza e della Carne. Così, anche quando il tema affrontato dall’artista è il reale, nudo e semplice, le risposte univoche e monotoniche sono rifiutate con decisione, in favore della contemplazione del Mistero.

Uno stile peculiare e sincretico, insomma, che può essere rinvenuto nella più che quarantennale esperienza creativa ed espositiva dell’artista – le cui numerose mostre, personali e collettive, hanno avuto luogo in prestigiosi contesti espositivi, in Francia, Italia e Svizzera (Basel Art).

– Luca Siniscalco

Opere in mostra

Donna con furetto

“Donna con furetto”

L’esotismo mistico dell’artista è qui declinato come arcaismo barocco, in una figurazione essenziale, immersa in un blu soffuso, che il centro vorticante dell’opera pare impetuosamente assorbire.

Un motivo pienamente (neo)rinascimentale: evidente è il richiamo all’iconica Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci.

“Venezia”

Il motivo barocco è qui immerso in un uso sapiente del colore verde. Sulla nostalgia prevalgono questa volta il lusso e lo sfarzo.

Venezia