Biografia

Lorenzo Cantaluppi (nato nel 1999 a Cantù) è un artista contemporaneo multidisciplinare la cui pratica esplora l’eredità della Pop Art. Figlio d’arte di un falegname comasco, Cantaluppi sviluppa fin da giovane una particolare sensibilità per i materiali. Durante la pandemia da COVID-19, in cui opera in un hub vaccinale come volontario, resta colpito dalla quantità di cappucci di siringhe monouso destinati allo smaltimento. Affascinato dalle loro potenzialità compositive, inizia a collezionarli e trasformarli in opere ispirate ai maestri della Pop Art del Novecento. Comincia così il suo percorso artistico, legato alla sua vita lavorativa nella falegnameria di famiglia, uno spazio che incarna la storia della tradizione manifatturiera comasca innovandola sotto il segno della sperimentazione artistica.

Cantaluppi si è cimentato in numerose mostre collettive e personali, raccogliendo il successo del pubblico e della critica. Fra le più recenti:

  • Personali: Esposizione presso Via Matteotti (Cantù, 2026) – “Festival”, all’interno del Bar Festival (Sanremo, 2025) – Mostra al Mezzanino del Broletto di Como (Como, 2025).
  • Collettive: Partecipazione allo Youth Festival (Cernobbio, 2025) – Esposizione Hospitality Calcio Como (Ristorante Canottieri, Como, 2025) – Esposizione presso Villa Miani (Roma, 2025).

Lorenzo Cantaluppi (born in 1999 in Cantù) is a multidisciplinary contemporary artist whose practice explores the legacy of Pop Art. The son of a master craftsman and carpenter from the Como area, Cantaluppi developed a particular sensitivity to materials from an early age. During the COVID-19 pandemic, while volunteering at a vaccination centre, he was struck by the sheer quantity of disposable syringe caps destined for disposal. Fascinated by their compositional potential, he began collecting and transforming them into artworks inspired by the masters of twentieth-century Pop Art. Thus began his artistic journey, closely intertwined with his professional life in the family carpentry workshop – a space that embodies the history of Como’s manufacturing tradition while renewing it through artistic experimentation.

Cantaluppi has taken part in numerous solo and group exhibitions, earning recognition from both audiences and critics. His most recent exhibitions include:

  • Solo exhibitions: Exhibition on Via Matteotti (Cantù, 2026) – Festival, at Bar Festival (Sanremo, 2025) – Exhibition at the Mezzanino del Broletto (Como, 2025).
  • Group exhibitions: Participation in the Youth Festival (Cernobbio, 2025) – Hospitality Calcio Como exhibition (Ristorante Canottieri, Como, 2025) – Exhibition at Villa Miani (Rome, 2025).

Testo critico

L’ispirazione primaria di Cantaluppi riguarda le potenzialità costruttive e utopiche della creatività umana. Nel gesto artistico, individuo e collettività, tradizione e avanguardia, icona e innovazione entrano in un dialogo fecondo. Anche gli oggetti comuni e le componenti materiali di scarto, se lavorati con maestria tecnica e intuito, possono condurre alla meraviglia, raccontare storie sommerse, dimenticate, sottrarre istanti di vita alla dimenticanza dello sguardo superficiale della società “dell’immagine” e “dello spettacolo”.

Ecco che, nel suo serrato confronto con i maestri del passato, l’artista si è diffusamente concentrato sul movimento della Pop Art: le grandi icone del ‘900, come la Marilyn qui esposta, sono celebrate da Cantaluppi come paradigmi indimenticabili di bellezza, fascino, ispirazione.

Il messaggio della Pop Art, tuttavia, è ribaltato grazie alla tecnica artigianale impiegata, che conferisce unicità all’opera: con acribia, l’artista plasma una lastra di legno forata e inserisce meticolosamente il colore, foro per foro, creando un effetto cromatico irripetibile.

La serialità è interrotta e Marylin, sottratta alla dannazione della ripetizione consumistica, torna a splendere di luce propria. Anche questo può essere l’esito di un esercizio responsabile del dubbio.

Luca Siniscalco

Cantaluppi’s primary source of inspiration lies in the constructive and utopian potential of human creativity. Within the artistic gesture, the individual and the collective, tradition and the avant-garde, iconography and innovation enter into a fertile dialogue. Even everyday objects and discarded materials, when shaped through technical mastery and insight, can give rise to wonder, bring submerged and forgotten stories to light, and rescue fleeting moments of life from the oblivion imposed by the superficial gaze of a society of the “image” and the “spectacle”.

Thus, in his sustained engagement with the masters of the past, the artist has devoted considerable attention to the Pop Art movement. The great icons of the twentieth century, such as the Marilyn presented here, are celebrated by Cantaluppi as unforgettable embodiments of beauty, allure and inspiration.

The message of Pop Art, however, is turned on its head through the artisanal technique employed, which lends the work its uniqueness. With meticulous precision, the artist shapes a perforated wooden panel and painstakingly applies colour, hole by hole, creating an unrepeatable chromatic effect.

Seriality is thus disrupted, and Marilyn, released from the curse of consumerist repetition, is once again free to shine with a light of her own. This, too, can be the outcome of a responsible exercise of doubt.

Luca Siniscalco

Opera in mostra

Lorenzo Cantaluppi

Marylin’s aura

Lastra di legno forata e acrilico

84 x 83,5 cm

Anno 2025


Marylin’s aura

Perforated wooden panel and acrylic

84 x 83,5 cm

Year 2025