Biografia
Nasce a Catania 27 novembre 1975. Artista, curatore, editore e progettista, Luca Calusca vive e lavora ad Acireale.
Dopo la formazione artistica e gli studi di architettura, dal 1998 dedica la propria ricerca alla pittura, sviluppando un percorso trasversale tra arte contemporanea, progettazione, editoria e cultura visiva.
Nel corso della sua attività ha realizzato mostre, pubblicazioni, progetti di arte pubblica e interventi artistico-architettonici, collaborando con artisti, architetti, istituzioni e realtà culturali italiane. Nel 2010 fonda Newl’ink (LSC edition), casa editrice della quale è tuttora proprietario e direttore di diverse collane dedicate all’arte e alla cultura contemporanea.
La sua ricerca artistica si distingue per un linguaggio personale e multidisciplinare, nel quale pittura, design, architettura ed editoria si trovano in costante dialogo. Vive e lavora ad Acireale (CT).
Luca Calusca born in Catania on November 27, 1975 Artist, curator, publisher and designer, Luca Calusca lives and works in Acireale.
After his artistic training and architectural studies, since 1998 he has dedicated his research to painting, developing a transversal path between contemporary art, design, publishing and visual culture.
In the course of his activity he has created exhibitions, publications, public art projects and artistic-architectural interventions, collaborating with Italian artists, architects, institutions and cultural realities.
In 2010 he founded Newl’ink (LSC edition), a publishing house of which he is still the owner and director of several series dedicated to contemporary art and culture. His artistic research is distinguished by a personal and multidisciplinary language, in which painting, design, architecture and publishing are in constant dialogue. He lives and works in Acireale (CT).
Testo critico
“Capoquotidiano“ è un’opera di forte intensità materica e concettuale, nella quale la figura umana emerge attraverso stratificazioni di colore, abrasioni e frammenti di giornale.
Il volto, deformato e quasi cancellato, diventa simbolo di un’identità in continua trasformazione.
Particolarmente significativo è il rapporto tra la testa e la carta stampata, che rappresenta il legame tra individuo, informazione e società. Il titolo stesso suggerisce l’essenza, un gioco tra il “capo”, inteso come testa, e il “quotidiano”, richiamando la condizione dell’uomo contemporaneo immerso nella realtà mediatica e digitale.
Nulla scompare davvero, ma ne rimane sempre una traccia.
Nel complesso, “Capoquotidiano” è un’opera intensa, contemporanea e introspettiva, che trasforma la figura umana in una riflessione sull’identità, sulla memoria e sull’influenza della dubbia comunicazione.
Federica Cristaudo
“Capoquotidiano” is a work of strong material and conceptual intensity, in which the human figure emerges through stratifications of color, abrasions and fragments of newspaper.
The face, deformed and almost erased, becomes a symbol of an identity in continuous transformation. Particularly significant is the relationship between the head and the printed paper, which represents the link between the individual, information and society.
The title itself suggests the essence, a game between the “boss”, understood as the head, and the “everyday”, recalling the condition of contemporary man immersed in media and digital reality. Nothing really disappears, but a trace of it always remains.
Overall, “Capoquotidiano” is an intense, contemporary and introspective work, which transforms the human figure into a reflection on identity, memory and the influence of dubious communication.
Federica Cristaudo
Opera in mostra
Luca Calusca
Capoquotidiano
Tecnica mista su tavola
70 x 70 cm
Anno 2026
In “Capoquotidiano”, Luca Calusca costruisce una figura umana sospesa tra identità e dissoluzione, trasformando il volto in una superficie di memoria più che in un ritratto. La testa emerge quasi in un monocromo tra bianchi e grigi, attraversata da materia, cancellazioni e intoppi color arancio, come se l’identità fosse continuamente sottoposta a un processo di erosione e ricomposizione. Il volto appare anonimo, frammentato, privo di una precisa individualità: è il volto dell’uomo contemporaneo, immerso nel suo rumore più forte, la propria epoca.
La carta stampata, inglobata nella pittura, ci trascina nella dimensione di cronaca quotidiana. Le parole, le immagini e i frammenti di giornale non sono semplici elementi compositivi, ma stralci di una realtà collettiva che si stagliano sulla figura fino quasi a ricoprirla di quella totale verità. Lo stesso titolo, “Capoquotidiano”, suggerisce una sovrapposizione tra il corpo individuale e il flusso inarrestabile dell’informazione e disinformazione dove luoghi, pensieri ed involuzioni tengono costantemente alto il sentimento del DUBBIO.
Capoquotidiano
Mixed media
70 x 70 cm
Year 2026
In “Capoquotidiano”, Luca Calusca builds a human figure suspended between identity and dissolution, transforming the face into a surface of memory rather than a portrait. The head emerges almost in a monochrome between whites and grays, crossed by orange matter, erasures and hitches, as if identity were continuously subjected to a process of erosion and recomposition.
The face appears Anonymous, fragmented, devoid of a precise individuality: it is the face of contemporary man, immersed in his loudest noise, his own era. The printed paper, incorporated into the painting, drags us into the dimension of daily news. The words, images and fragments of the newspaper are not simple compositional elements, but excerpts of a collective reality that stand out on the figure almost to cover it with that total truth.